Contestazione Bollette
Quando apriamo una busta contenente una bolletta possiamo essere colti da diverse emozioni. Si può tirare un sospiro di sollievo di fronte ad un importo inferiore del previsto, ci si può far prendere dal panico per una bolletta astronomica e chiedersi quali scelte compiere per risparmiare in futuro o ci si può irritate di fronte a cifre richieste che si presumono non dovute.
Nel caso in cui la bolletta sia eccezionalmente alta, pur tuttavia l'utente sia consapevole della correttezza della fatturazione egli può pensare alla richiesta di una rateizzazione, in modo da dilazionare il pagamento nel tempo.
In talune circostanze è la stessa azienda fornitrice del servizio che allega una lettera con l'indicazione della procedura da seguire, in caso contrario è necessario contattare il call-center per essere informati su come procedere e se l'operazione di rateizzazione sia praticabile.
Diversamente potrebbe accadere di non essere convinti dell'esattezza dell'importo addebitato e le strade che l'utente può percorrere sono diverse, fra le quali la presentazione di un reclamo scritto ed il ricorso al Giudice di pace.
Prima di intraprendere azioni impegnative è consigliabile leggere con attenzione il contratto sottoscritto, recuperare le eventuali lettere inviate, ad esempio relative alla richiesta di sospensione di un servizio che viene ancora addebitato, e cercare chiarimenti e delucidazioni su internet, oltre che contattando direttamente l'azienda di servizi.
Molto saggio è anche stendere una sintesi dei fatti accaduti e delle risposte ottenute, in modo da non dimenticare aspetti che possono rivelarsi determinanti per procedere alla contestazione di una bolletta.
Il tempo è un altro aspetto da prendere in considerazione, sia per il timore che il mancato pagamento conduca alla sospensione del servizio o all'addebito d'interessi di mora, sia per il rischio di perdere prove sostanziali.
Ad esempio le compagnie telefoniche conservano il dettaglio delle telefonate effettuate solo per alcuni mesi e nel caso di contestazione di una bolletta il riepilogo delle chiamate è determinante.
Infine non va dimenticato che trascorsi cinque anni le bollette vanno in prescrizione e di conseguenza l'ipotesi di vedersi restituire il denaro versato sfuma.
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